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Maggio 9, 2019

Sbiancamento dentale: miti da sfatare

Sistemereste il cambio della vostra auto rotta nel garage di casa vostra?
Avete mai pensato di costruirvi voi stessi l’impianto elettrico di casa seguendo i tutorial di Youtube?
La risposta è semplice. No.
Sono lavori che richiedono abilità, competenze, studio ed esperienza.
La cosa sembra comica ma molte sono le persone che oggigiorno si improvvisano dentisti e ingeriscono sostanze (spesso dannose) con il fine di sbiancare i propri denti.
Complice la crisi, l’arte dell’arrangiarsi è aumentata esponenzialmente ma, ahimè, il lavoro fai da te non si può applicare a tutto. Odontoiatria compresa.






Ecco alcuni miti sullo sbiancamento dentale da sfatare:

 

Bicarbonato.
Il Bicarbonato di sodio ha un effetto sbiancante producendo una ossidazione superficiale dei denti.
Ad alte concentrazioni aumenta la volemia dei capillari delle gengive producendo un aumento della capillarità.
In poche parole, si ottiene un blando effetto sbiancante progressivo.

 

 

Succo di limone
Gli acidi del succo del limone demineralizzano ed eliminano la struttura dello smalto.
Ciò in teoria elimina macchie superficiali ma anche minerali importanti, incrementando la porosità e, di conseguenza, i denti si macchiano più facilmente.
Come tutti i prodotti acidi, l’uso ripetuto può produrre una importante demineralizzazione indebolendo la resistenza dei denti conto carie e fratture.

 

 

Bicarbonato + succo di limone
Unendo al bicarbonato del succo di limone si ottiene un leggero effetto erosivo.
L’effetto sbiancante rimane blando, però aumenta l’aggressione chimica sullo smalto dentale e il rischio di infiammazione delle gengive.

 

 

 
 
Acqua Ossigenata
Chiamata anche perossido di idrogeno, l’acqua ossigenata libera radicali liberi in grado di ossidare ed eliminare le macchie dello smalto.
Questo avviene SOLO nei prodotti specifici prescritti da dentisti qualificati. Questi prodotti non sono esentati da effetti collaterali come aumento della sensibilità (freddo-caldo), irritazione gengivale, micro-fratture
Tutt’altro si può dire dell’acqua ossigenata domestica.
Utile come disinfettante, è inutile come sbiancante.
Difatti, la concentrazione è troppo bassa per penetrare lo smalto ed ossidare le macchie ma alta abbastanza per aggredire le gengive provocando irritazioni o ustioni in caso di contatto prolungato.

 

Sbiancamento senza spendere soldi.
Il linea teorica, non esiste alcun trattamento al mondo che promette risultati senza investire soldi.
Però sì, potete investire nella salute dei vostri denti. 

Come? Innanzitutto non seguendo suggerimenti da parte di fantomatici esperti.
Seguite invece i consigli del vostro dentista (che sicuramente ne saprà di più del vostro vicino di casa).
Solo un dentista potrà consigliarvi i prodotti giusti.
Un esempio pratico è whiteusmile.com , prodotto innovativo creato da dentisti italiani, privo di perossidi con un servizio di consulenza dentale gratuita, in grado di eliminare le macchie superficiali e mantenere il colore naturale dei denti.